Fontana di Thiene: pietra protetta dall’acqua senza alterare l’aspetto originale
Dopo il restauro della Fontana di Bacco e Arianna a Thiene, la protezione si è concentrata sulle superfici più esposte all’acqua: la statua, l'intera vasca interna e il bordo. Con Ector PP-10 ora la pietra mantiene il suo aspetto naturale e respinge l’acqua in modo definitivo.
Il Team di R. E R. Group
Redazione Tecnica R. E R. Group
Questo articolo è frutto dell'esperienza combinata del team tecnico di R. E R. Group. Dal 1994, ci dedichiamo a sviluppare e applicare soluzioni innovative per la sicurezza delle superfici, la disinfezione permanente e la protezione nanotecnologica. La nostra missione è condividere le conoscenze maturate in migliaia di interventi per aiutare aziende e professionisti a creare ambienti più sicuri, igienici e durevoli.
Risultati in Evidenza
Copertura
Vasca intera
Il trattamento ha impermeabilizzato l'intera area interna, bordi e gruppo scultoreo.
Azione
Effetto loto
L’acqua si sferifica istantaneamente scivolando via dalle superfici trattate.
Estetica
Invisibile
La pietra mantiene il suo aspetto originale senza alcun film o effetto lucido.
Assorbimento
Ridotto
Meno acqua penetra nei pori, ostacolando la formazione di muschi e patine scure.
La Sfida
La Fontana di Bacco e Arianna, situata in Piazza Ferrarin davanti al Municipio di Thiene, è un punto identitario della città. Dopo il recente intervento di restauro, la necessità era chiara: proteggere la pietra dall’acqua senza coprirla con vernici o strati visibili.
Qui il problema non era rendere la superficie lucida o finita. Il problema era molto più concreto: ridurre drasticamente l'assorbimento dell’acqua, limitare lo sporco nelle zone più esposte e preservare l'aspetto naturale del monumento storico.
Le aree da trattare erano proprio quelle che lavorano di più ogni giorno a contatto costante con i flussi idrici: la statua, le pareti interne della vasca, il fondo e il bordo superiore.
In un contesto storico e pubblico, la protezione doveva essere assolutamente discreta, compatibile con la materia originale e in grado di facilitare la manutenzione negli anni a venire.
La Soluzione
Per questa delicata fase di protezione è stato scelto Ector PP-10, un protettivo nanotecnologico formulato specificamente per le superfici minerali porose come la pietra, il cotto e il cemento.
Il criterio di scelta era rigoroso: serviva un trattamento capace di aiutare la pietra a respingere l’acqua senza cambiare in alcun modo la lettura visiva del supporto. In un caso come questo, la protezione funziona al meglio proprio quando c’è ma non si nota.
Perché questa soluzione si rivela decisiva
- Non aggiunge alcuna pellicola evidente sulla superficie monumentale.
- Mantiene l’aspetto naturale e la totale traspirabilità della pietra.
- Lavora "in profondità" bloccando le infiltrazioni alla radice.
- Limita l’assorbimento idrico nelle aree più sollecitate.
L’applicazione ha interessato tutta la vasca interna, oltre alla scultura e al bordo superiore. In questo modo lo scudo invisibile è stato concentrato esattamente dove l'acqua scorre, ristagna o bagna con più continuità. Per approfondire l'approccio tecnico, è utile consultare la guida sulla protezione di pietra, marmo e cotto in esterno.
I Risultati
Il risultato finale consegna alla città una fontana protetta che continua a sembrare vera pietra, non una superficie rivestita di resine o plastica. Nelle immagini post-intervento si nota subito un comportamento idrorepellente, con le gocce che tendono a perlare sulle aree trattate creando l'effetto loto.
I benefici misurabili dell'intervento
- Effetto loto istantaneo su statua e bordi in pietra tenera.
- Vasca interna isolata idricamente.
- Aspetto naturale opaco, del tutto privo di effetti artificiali.
- Sporco che fatica ad ancorarsi, garantendo una manutenzione futura molto più semplice.
Questo caso studio dimostra bene un punto cruciale nei lavori su beni storici: dopo un restauro, la protezione giusta non deve farsi notare. Deve unicamente aiutare la superficie a resistere alle intemperie, lasciando al manufatto la sua estetica autentica, principio applicato anche in altri cantieri di restauri monumentali con nanotecnologie.
"L’abbiamo ridata alla propria bellezza e l’abbiamo ridonata alla città. Vederla splendere, mi si apre il cuore."
Giampi Michelusi · Sindaco · Comune di Thiene
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Galleria progetto
5 immaginiFoto della fontana dopo i lavori di restauro
Foto della fontana prima dei lavori di restauro crediti: https://www.cronacheturistiche.it/


