Zero Assorbimento e Muffe: Restauro Nanotecnologico Villa Morosini
Una sfida diretta sulla facciata di una Villa del XVI secolo: nanotecnologie contro silossani tradizionali. Le analisi di laboratorio CMR confermano la vittoria della nanotecnologia Ector®: assorbimento acqua azzerato e totale traspirabilità rispetto al degrado dei metodi classici.
Il Team di R. E R. Group
Redazione Tecnica R. E R. Group
Questo articolo è frutto dell'esperienza combinata del team tecnico di R. E R. Group. Dal 1994, ci dedichiamo a sviluppare e applicare soluzioni innovative per la sicurezza delle superfici, la disinfezione permanente e la protezione nanotecnologica.
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Risultati in Evidenza
Assorbimento Acqua
0 ml
Test Karsten 30 minuti - zona nanotecnologica
Traspirabilità
100%
No film polimerico - analisi SEM
Variazioni Cromatiche
0
Nessuna alterazione del colore originale
Test Comparativo
24 Mesi
Monitoraggio performance nanotecnologie vs silossani
La Sfida
Il contesto: Un restauro d'eccellenza sotto la lente della Soprintendenza
Villa Morosini a Polesella (RO) è un capolavoro della scuola di Vincenzo Scamozzi (allievo del Palladio). Tra il 2001 e il 2004 è stata oggetto di un imponente restauro diretto dall’Arch. Gianluca Gulli e autorizzato dalla Soprintendenza, volto al recupero filologico degli intonaci a cocciopesto e delle finiture a calce.

Il problema: Il rapido degrado e i limiti delle soluzioni standard
Nonostante l'alta qualità dell'intervento, il microclima umido del Polesine ha presentato il conto. A meno di dieci anni dal restauro, le facciate mostravano patologie che i metodi classici non riuscivano ad arginare:
- Infiltrazioni e rigonfiamenti: L'umidità penetrava nella porosità dell'intonaco.
- Attacco biologico diffuso: Muffe, alghe e licheni colonizzavano le superfici, nutriti dall'acqua ritenuta nei muri.
- Degrado estetico: Gli apparati lapidei iniziavano a sgretolarsi.
La proprietà necessitava di una soluzione definitiva che bloccasse l'acqua senza sigillare il muro, rispettando i vincoli storici.
La Soluzione
La strategia: Uno "Stress-Test" comparativo (Split-Test)
Per individuare la protezione definitiva ed evitare nuovi errori, si è optato per un test scientifico in situ. La facciata è stata divisa in due zone trattate con tecnologie opposte e monitorate nel tempo.
- L'intervento Nanotecnologico (2014 - Parte Superiore): Applicazione di Ector® RP-50, protettivo nanotecnologico specifico per superfici porose e assorbenti. Al momento delle analisi, era esposto da 24 mesi.
- L'intervento Tradizionale (2015 - Parte Inferiore): Applicazione di un idrorepellente silossanico tradizionale. Al momento delle analisi, era esposto da soli 12 mesi.
Perché questa sfida è decisiva? (RP-50 vs Silossani)
La differenza è a livello molecolare:
- I Silossani creano spesso una pellicola superficiale ("effetto filmogeno") che tappa i pori. Col tempo, i raggi UV cristallizzano questa pellicola, che si spacca e fa passare l'acqua.
- Ector® RP-50 agisce rivestendo le singole pareti del poro senza chiuderlo. Modifica la tensione superficiale creando una barriera chimica invisibile: permette al vapore acqueo di uscire (traspirabilità totale) ma impedisce fisicamente alle gocce d'acqua di entrare.
I Risultati
La prova del nove: Dati ufficiali presentati al Salone del Restauro
Le indagini diagnostiche condotte nel 2016 dal laboratorio CMR (Center Materials Research), e presentate al seminario tecnico di ALA Assoarchitetti, hanno decretato la superiorità tecnica del formulato nanotecnologico.
- Test di Assorbimento Acqua (Rif. Norma UNI Normal 44/93)
Il test con tubo di Karsten ha misurato la capacità del muro di respingere l'acqua dopo 30 minuti di contatto diretto:
- Zona Silossanica (1 anno di vita): Assorbimento di 3 ml. La protezione ha ceduto, permettendo all'acqua di infiltrarsi.
- Zona Nanotecnologica (2 anni di vita): Assorbimento di 0 ml. Nonostante fosse esposto alle intemperie da un anno in più, Ector® RP-50 ha mantenuto un'impermeabilità totale.
- Traspirabilità e Salute del Muro (Analisi SEM)
L'osservazione al microscopio elettronico a scansione ha confermato che Ector® RP-50 non crea strati filmogeni. Il trattamento rispetta la fisiologia del materiale storico, garantendo lo scambio di vapore ed evitando i classici distacchi causati dai prodotti che "soffocano" l'intonaco. - Resa Estetica e Colorimetria
Mentre la zona silossanica mostrava un calo di luminosità (indice di sporcamento e inizio degrado), la zona trattata con RP-50 non ha registrato alcuna variazione cromatica, preservando l'estetica originale richiesta dalla Soprintendenza.
"Le indagini hanno evidenziato come, dopo mezz'ora, la superficie trattata con nanotecnologico Ector non aveva assorbito nulla, confermando il permanere dell'elevato grado di idrorepellenza indispensabile per impedire infiltrazioni e condense."
Relazione Tecnica Ufficiale · Diagnostica Beni Culturali · CMR - Center Materials Research
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