nanotecnologie edilizia

Protezione nanotecnologica Airbeton: idrorepellenza e traspirabilità decennale

Il cantiere pilota "Airbeton" sceglie la nanotecnologia Ector RP-50. Risultato: pareti in calcestruzzo aerato protette da acqua e degrado per oltre 10 anni, mantenendo inalterata la massima traspirabilità bioedile del sistema costruttivo.

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A proposito

Il Team di R. E R. Group

Redazione Tecnica R. E R. Group

Questo articolo è frutto dell'esperienza combinata del team tecnico di R. E R. Group. Dal 1994, ci dedichiamo a sviluppare e applicare soluzioni innovative per la sicurezza delle superfici, la disinfezione permanente e la protezione nanotecnologica. La nostra missione è condividere le conoscenze maturate in migliaia di interventi per aiutare aziende e professionisti a creare ambienti più sicuri, igienici e durevoli.

Parete in calcestruzzo aerato Airbeton trattata con idrorepellente nanotecnologico Ector RP-50

Risultati in Evidenza

Durata stimata del trattamento protettivo

10 Anni

Angolo di contatto (idrorepellenza estrema)

138°

Traspirabilità mantenuta (Δµ ≈ 2)

100%

Solventi e siliconi utilizzati

0%

La Sfida

Il contesto: Un cantiere dimostrativo per l'edilizia del futuro

A Reggio Emilia, presso la sede di Emiliana Conglomerati, è stato realizzato il "Cantiere Permanente Airbeton". Si tratta di un modulo costruttivo campione, nato per dimostrare a progettisti e imprese le potenzialità del calcestruzzo aerato autoclavato.

Questo sistema costruttivo innovativo permette di realizzare murature portanti e di tamponamento monostrato, garantendo isolamento termico, acustico e resistenza al fuoco senza cappotti aggiuntivi.

Il problema della porosità

Nonostante le eccellenti prestazioni, il calcestruzzo cellulare è un materiale intrinsecamente poroso. Questa caratteristica, fondamentale per l'isolamento, lo rende però vulnerabile all'assorbimento d'acqua e agli agenti atmosferici.

La sfida tecnica consisteva nel trovare una protezione che:

  • Impedisse l'assorbimento d'acqua (causa di degrado e perdita di potere isolante).
  • Non filmasse la superficie, evitando l'effetto "sacchetto di plastica".
  • Mantenesse la totale traspirabilità, pilastro della bioedilizia e del sistema Airbeton.
  • Fosse ecologica, in linea con la filosofia del cantiere.

I tradizionali idrorepellenti siliconici o a solvente rischiavano di alterare la natura del materiale o di avere una durata limitata nel tempo.

La Soluzione

La scelta della Nanotecnologia

Dopo un'attenta selezione tecnica, la direzione del progetto Airbeton ha individuato nel protettivo nanotecnologico per superfici porose Ector® RP-50 la soluzione definitiva.

A differenza dei prodotti chimici tradizionali, Ector® RP-50 non crea una pellicola superficiale, ma penetra nelle microporosità del calcestruzzo, rivestendo le singole molecole con uno scudo nanometrico.

L'applicazione sul campo

L'intervento è stato eseguito sulle pareti esterne del modulo dimostrativo, applicando il trattamento a spruzzo per garantire una copertura uniforme. Le caratteristiche chiave che hanno portato a questa scelta includono:

  • Bassa bagnabilità: Creazione di un angolo di contatto di 138°, che fa scivolare via l'acqua e lo sporco (effetto loto).
  • Traspirabilità assoluta: Un valore µ (resistenza alla diffusione del vapore) pressoché invariato (Δµ ≈ 2), permettendo alla muratura di "respirare" ed evitare condense interstiziali.
  • Eco-compatibilità: Una formulazione a base acqua, priva di solventi e siliconi, perfettamente coerente con i principi della bioedilizia.

I Risultati

Performance Misurabili e Durature

L'applicazione di Ector® RP-50 sul Cantiere Permanente Airbeton ha trasformato la superficie porosa in una barriera idrorepellente attiva, senza alterarne l'aspetto estetico né la funzionalità fisica.

Risultati Tecnici Rilevati

  • Protezione a Lungo Termine: La stima di durata del trattamento è di circa 10 anni, abbattendo drasticamente i costi di manutenzione della facciata.
  • Efficienza Energetica Preservata: Mantenendo il calcestruzzo asciutto, si garantisce che il potere isolante del materiale rimanga massimo (un muro bagnato disperde calore molto più velocemente).
  • Autopulizia: Le facciate rimangono pulite più a lungo grazie all'effetto idrofobico che lava via smog e polveri con la pioggia.

Il cantiere, oggi visitabile su appuntamento, rappresenta una prova tangibile (Proof of Concept) di come l'innovazione dei materiali edili e la chimica avanzata delle nanotecnologie possano integrarsi per creare edifici più sani, durevoli e sostenibili.

Nota per i progettisti: Questa applicazione dimostra che è possibile proteggere la bioedilizia senza comprometterne la natura ecologica.

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In questo case study

Ector® RP-50 - Protettivo Rivestimenti Porosi