Tecnico R. E R. Group effettua test antiscivolo

Normativa Antiscivolo in Italia: Guida Completa e Aggiornata

Tutto quello che devi sapere su DLgs 81/2008, DM 236/1989, metodi di prova (BCRA/Tortus e Pendulum), interpretazione dei risultati e best practice operative.

Pubblicato: 27 gennaio 2026
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026

Tutela Legale e Finanziaria

Perché la normativa è la vostra tutela

Un infortunio per scivolamento costa mediamente all'azienda tra i 15.000 e i 40.000 euro tra cause legali, premi INAIL e fermo produttivo.

Garantire superfici a norma non è solo un obbligo di legge: è un presidio di sicurezza finanziario. Questa guida specifica i riferimenti tecnici (Art. 8 DM 236/1989) necessari per proteggere la vostra attività da responsabilità civili e penali, dimostrando la massima diligenza nella gestione del rischio.

DLgs 81/2008 (Allegato IV)

L'allegato IV del D.Lgs. 81/2008 stabilisce al punto 1.3.2:

«I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi.»

Art. 63 e Allegato IV, D.Lgs. 81/2008

Questo è il fondamento legale con cui un tecnico o un giudice possono valutare la conformità di una pavimentazione. L'Allegato IV stabilisce obblighi generali ("antisdrucciolevoli") ma non fornisce valori numerici: i valori numerici vengono dai metodi tecnici (BCRA, Pendulum, DIN ecc.). La violazione espone il datore di lavoro a sanzioni amministrative e responsabilità civile/penale in caso di infortuni.

DM 236/1989 (Art. 8.1.2 e 8.2.2)

Il DM 236/1989 agli Art. 8.1.2 e 8.2.2 definisce le specifiche tecniche:

«Le pavimentazioni devono essere antisdrucciolevoli. Si considerano tali le pavimentazioni che vengono riconosciute idonee [...] secondo il metodo B.C.R.A.»

Art. 8, DM 236/1989 (G.U. n. 145 del 23/06/1989)

Il decreto è estremamente preciso: l'Art. 8.1.2 stabilisce l'obbligo, mentre l'Art. 8.2.2 specifica che il valore μ ≥ 0,40 deve essere garantito sia per elemento scivolante in cuoio su pavimentazione asciutta, sia per elemento scivolante in gomma standard su pavimentazione bagnata. Non specificare questa "accoppiata" materiale-pattino/stato-superficie invalida tecnicamente la prova di conformità.

Chi è responsabile e cosa fare

La responsabilità della conformità ricade su diversi soggetti a seconda del contesto:

Datore di lavoro: obbligato dall'art. 63 D.Lgs. 81/2008 a garantire pavimenti antisdrucciolevoli nei luoghi di lavoro.

Gestore/proprietario di strutture pubbliche: responsabile della sicurezza degli utenti (ospedali, scuole, uffici pubblici, strutture ricettive).

Amministratore condominiale: responsabile della manutenzione delle parti comuni e della sicurezza nelle aree condivise.

Progettista/direttore lavori: tenuto a specificare e verificare i requisiti antisdrucciolo nelle nuove costruzioni o ristrutturazioni.

Documentazione da conservare

  • Report di laboratorio terzo: certificato di prova con metodo B.C.R.A./Tortus o Pendulum, firmato e timbrato da laboratorio accreditato.
  • Verbale di intervento: per trattamenti antiscivolo, conservare scheda tecnica del prodotto/metodo, report prima/dopo, certificato di garanzia.
  • Piano di manutenzione: programma di controlli periodici con date e responsabili.
  • Registro verifiche: annotazioni di tutti i controlli effettuati nel tempo con esiti e azioni correttive.

Periodicità delle verifiche

La frequenza raccomandata dei controlli dipende dall'uso e dal tipo di intervento:

Trattamenti certificati di lunga durata (es. Tekno Touch®): verifica biennale gratuita inclusa nella garanzia, con possibilità di check straordinari su richiesta.

Ambienti ad alto rischio (piscine, cucine professionali, ospedali): controllo annuale o dopo eventi straordinari (pulizie aggressive, ristrutturazioni).

Edifici pubblici e luoghi di lavoro: verifica ogni 2-3 anni o in caso di modifiche sostanziali.

Dopo applicazione di rivestimenti temporanei: controllo ogni 6-12 mesi o secondo indicazioni del produttore.

Metodi di Misura

Come si misura la scivolosità

I principali metodi di prova riconosciuti per misurare il coefficiente di attrito delle pavimentazioni

Metodo B.C.R.A. (Tribometro TORTUS)

Panoramica

Il metodo B.C.R.A. (British Ceramic Research Association) è uno dei riferimenti tecnici riconosciuti in Italia (citato dal DM 236/1989) per la valutazione dell'antisdrucciolevolezza delle pavimentazioni. Lo strumento tipico è il Tribometro TORTUS, che misura il coefficiente di attrito dinamico (DCOF, μ) mediante lo scorrimento di un pattino di prova sulla superficie.

Cosa misura: DCOF — Coefficiente di attrito dinamico (μ). Non misura il coefficiente statico (SCOF).

Principio di funzionamento: Un pattino (slider) viene trascinato sul piano a velocità costante (~10 cm/s). Lo strumento registra la forza tangenziale e calcola μ lungo il tragitto. La misura è continua e ripetibile su superfici piane.

Tipologie di pattini: Cuoio naturale (riferimento storico), gomma morbida tipo 4S (frequente), gomma dura. Importante: il valore di μ varia con il tipo di pattino; il report deve sempre indicare il materiale utilizzato.
Condizioni di prova: Stato superficie (asciutta/bagnata con specifica del liquido), numero di misure e punti rilevati, tipo di pattino, temperatura ambiente, direzione rispetto a fughe/venature.
Raccomandazioni: Numero minimo consigliato: 6–10 punti per area omogenea. Fornire sempre verbale con singole letture, media aritmetica e deviazione standard.
Vantaggi: Misura diretta del DCOF, adatta a ceramiche, gres, pietre naturali. Buona ripetibilità su piani regolari; strumento adatto anche per prove in sito.
Collegamenti normativi: DM 236/1989 cita il metodo B.C.R.A. come riferimento tecnico in Italia. Rileva μ (DCOF); non è direttamente confrontabile con il PTV (Pendulum).

British Pendulum Test

Il Pendulum tester è un tribometro dinamico molto diffuso a livello internazionale, raccomandato per la sua correlazione con gli incidenti da scivolamento.

Differisce dal metodo B.C.R.A.: mentre B.C.R.A. misura il DCOF (μ) con tribometro Tortus, il Pendulum fornisce un PTV (Pendulum Test Value), un indice empirico non direttamente confrontabile con μ.

Interpretazione PTV: ≥36 = basso rischio; 25–35 = moderato; <24 = alto rischio.

Normative: EN 13036-4, BS EN 16165, BS 7976, ASTM E303
Misura: PTV (Pendulum Test Value, scala 0-150+)
Utile come test in situ su aree estese e per valutare condizioni contaminate o microtexture
Standard internazionale (UK HSE, ANSI, AS) - non direttamente convertibile con μ (BCRA)
Per superfici esterne, contaminate o con microtexture complesse, il Pendulum tester è spesso utilizzato come test complementare al B.C.R.A.

Altri Metodi (DIN, EN)

Esistono test basati su DIN (es. rampa DIN 51130/51097) e su EN 13893 (tribometri a trascinamento) utili per classificazioni di prodotto.

Questi metodi sono complementari e vanno scelti in funzione del materiale e dell'ambito di applicazione.

Test basati su DIN (es. rampa DIN 51130/51097)
Norme EN 13893 (tribometri a trascinamento)
Utili per classificazioni di prodotto
Metodi portatili per verifiche rapide
Complementari ai test principali - da scegliere in base al materiale e all'ambito di applicazione

Interpretazione

Lettura dei risultati e soglie di riferimento

Come interpretare i valori del coefficiente di attrito per verificare la conformità

Secondo il DM 236/1989, la pavimentazione si considera antisdrucciolevole se rispetta determinati valori di coefficiente di attrito misurati con metodo B.C.R.A.

Il valore di riferimento μ ≥ 0,40 deve essere soddisfatto in due scenari distinti: cuoio su superficie asciutta e gomma standard su superficie bagnata. Senza questa doppia verifica, la certificazione non rispetta i criteri stabiliti dall'Art. 8.2.2. Il nostro protocollo di prova copre sempre entrambi gli scenari previsti dalla legge.

Condizioni di prova che influenzano il risultato

Il coefficiente di attrito misurato dipende da molteplici fattori che devono essere specificati nel report di laboratorio:

  • 1Tipo di pattino/scivolante: gomma morbida (tipo 4S), gomma dura (tipo 96), cuoio. Ogni materiale produce valori diversi sulla stessa superficie.
  • 2Condizioni della superficie: asciutta, bagnata con acqua distillata, bagnata con detergente. Il valore μ in bagnato è generalmente inferiore del 20-40% rispetto all'asciutto.
  • 3Direzione di prova: parallela o perpendicolare alle fughe/venature del materiale.
  • 4Velocità di scorrimento: il metodo B.C.R.A. opera a velocità costante specifica.
  • 5Temperatura e umidità ambientale: possono influenzare le proprietà elastiche del pattino.

Fondamentale: Non esiste un unico valore soglia "universale". Il DM 236/1989 indica μ ≥ 0,40 come riferimento per il metodo B.C.R.A., ma questo valore va sempre contestualizzato: il protocollo di prova deve specificare quale pattino (cuoio, gomma tipo 4S, gomma tipo 96), in quali condizioni (bagnato/asciutto), con quale orientamento e su quanti punti di misura. Fonti tecniche confermano che il valore 0,40 si applica a specifiche combinazioni pattino/condizione e deve essere riportato nel report con il tipo di pattino e condizione utilizzati. Per le nostre certificazioni ci affidiamo a CRM Center Research Materials, laboratorio accreditato che fornisce report completi conformi alle normative vigenti.

Soluzioni Disponibili

Panoramica dei trattamenti antiscivolo

Analisi delle principali categorie di interventi con i relativi vantaggi e le criticità più comuni

Leggi la nostra analisi tecnica delle soluzioni antiscivolo

Approfondisci

Trattamenti Abrasivi

Vantaggi

  • +Aumento immediato della ruvidità
  • +Effetto rapido

Criticità

  • Modificano profondamente l'aspetto
  • Rimuovono la "parte nobile" del materiale
  • Difficoltà nella pulizia
  • Effetto limitato nel tempo

Resine e Vernici

Vantaggi

  • +Soluzione antiscivolo temporanea

Criticità

  • Tempo di asciugatura molto lungo (giorni)
  • Alterano estetica/colore/lucidità
  • Soggetti a usura rapida
  • Richiedono riapplicazioni frequenti
  • Problemi di adesione su materiali non porosi

Nastri e Tappeti

Vantaggi

  • +Soluzione rapida
  • +Basso costo iniziale

Criticità

  • Rischio di distacco
  • Creazione di dislivelli (inciampo)
  • Manutenzione continua
  • Non risolvono il problema strutturale

Acidificazioni Aggressive Non Controllate

Vantaggi

  • +Efficace su ceramica specifica

Criticità

  • Rischio danneggiamento irreversibile
  • Pericolo per operatori
  • Può invalidare garanzie del materiale

Piastrelle Ruvide

Vantaggi

  • +Soluzione preventiva in fase di progetto

Criticità

  • Non applicabile su esistenti
  • Costi di sostituzione elevati
  • Compromessi estetici
  • Difficoltà di pulizia

La Soluzione Tekno Touch®

Tekno Touch® — Sicurezza naturale e di lunga durata

Per chi cerca una soluzione definitiva che non sia una vernice che si stacca, né un acido che corrode. Tekno Touch® non è un rivestimento superficiale, ma una modifica strutturale microscopica e controllata della materia che crea una "ventosa chimica" di lunga durata.

Garanzia 20 anni su efficacia antiscivolo (T&C applicabili)*

Check-up biennali1 gratuiti inclusi nel periodo di garanzia

Certificazione laboratorio ACCREDIA (B.C.R.A./Tortus) pre e post intervento

Aspetto naturale completamente preservato

Conformità ai requisiti antisdrucciolo del DM 236/1989, verificata e documentata con test B.C.R.A./Tortus

Manutenzione ordinaria semplice (a patto di utilizzare detergenti non filmogeni)

Nota tecnica: il metodo migliore per la verifica dell'efficacia di un trattamento antiscivolo (in termini di coefficiente di attrito dinamico) è la misura eseguita con Tribometro Tortus (metodo B.C.R.A.) o – come confronto internazionale – con il Pendulum tester (EN 13036-4).

Checklist Tecnica

Checklist per RSPP e Facility Manager

Gli step fondamentali per garantire la conformità normativa delle pavimentazioni

Verificare se la pavimentazione è soggetta a normative specifiche (spazi pubblici, scuole, ospedali)

Richiedere certificazione di laboratorio terzo per il coefficiente di attrito (specificare metodo: B.C.R.A./Tortus o Pendulum)

Documentare condizioni di prova (bagnato, tipo di liquido, temperatura, pulizia)

Conservare report e schede tecniche come prova di diligenza

Pianificare controlli periodici (es. biennali o dopo interventi di pulizia straordinaria)

Valutare soluzioni di lunga durata che preservino l'estetica e non richiedano manutenzione continua

Domande Frequenti

FAQ - Domande Frequenti

Le risposte alle domande più comuni sulla normativa antiscivolo

Note legali e disclaimer

Finalità informativa: Questa pagina ha esclusivamente finalità informativa e divulgativa. Non costituisce consulenza tecnica o legale vincolante.

Verifiche ufficiali: Per valutazioni formali, certificazioni e report di conformità rivolgersi esclusivamente a laboratori accreditati ACCREDIA e professionisti abilitati.

Aggiornamenti normativi: I riferimenti normativi citati (D.Lgs. 81/2008, DM 236/1989, DPR 503/1996) possono essere soggetti a modifiche, integrazioni o aggiornamenti. Si raccomanda di verificare sempre il testo ufficiale vigente su Gazzetta Ufficiale o Normattiva.

Standard tecnici: Le norme tecniche citate (EN 13036-4, BS EN 16165, ASTM E303) sono soggette a revisioni periodiche da parte degli enti normatori (CEN, BSI, ASTM).

Limitazione di responsabilità: R. E R. Group S.r.l. non si assume responsabilità per decisioni prese sulla base delle informazioni qui riportate senza adeguata consulenza professionale, valutazione del caso specifico e certificazione da parte di laboratorio accreditato.

Garanzie commerciali: Le caratteristiche e garanzie dei prodotti/servizi R. E R. Group (incluso Tekno Touch®) sono regolate dai rispettivi termini e condizioni contrattuali, forniti al momento dell'offerta/contratto. I claim pubblicitari sono supportati da certificazioni di laboratori terzi accreditati, disponibili su richiesta.


* La garanzia copre il mantenimento delle caratteristiche antiscivolo del trattamento per 20 anni dalla data di applicazione, subordinata a: uso conforme, manutenzione ordinaria corretta, assenza di modifiche strutturali, check-up biennali effettuati. Termini e condizioni completi forniti con il certificato di garanzia. Report di conformità rilasciati da laboratorio terzo accreditato ACCREDIA.

1 Il servizio di check-up biennale è disponibile su richiesta del cliente e previa programmazione concordata.